Limiti

Dalla nascita alla morte, l’uomo vive servo sella stessa esteriorità di se stesso che hanno gli animali. Per tutta la vita non si vive, ma si vegeta in un grado più alto e con più complessità. Segue delle norme che non sa che esistono, né sa di seguirle, e le sue idee, i suoi sentimenti, i suoi atti, sono tutti incoscienti: non perché in essi manchi la consapevolezza, ma perché in loro non ci sono due coscienze.

(da Il libro dell’inquietudine di Bernardo Soares)

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