Era un calesse

Ho avvertito un repentino irrigidimento sulle proprie posizioni, come se farlo rispondesse ad un principio inderogabile. In un attimo l’ho sentita ostile. Ed in quel momento mi sono accorto che quello che reputavo un solido edificio non era altro che un delicato castello di sabbia che sentivo sbriciolarsi tra le mie mani. Di colpo ero solo. E ho avuto paura.

da Senza rete | M. Fiumara

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