Ricerche

Titolo
Le variabili interposte nel comportamento economico

Sinossi. Nello studio dell’’economia come scienza normativa, gli individui non vengono considerati rilevanti. Prevalgono meccanismi di causa-effetto facilmente modellizzabili, imperativi, che snaturano l’aspetto sociale che contraddistingue questa scienza. L’economia è un sistema dinamico complesso, che deve essere contemplato in ogni suo aspetto. Le stesse analisi statistiche aggregate, per quanto accurate, possono consegnare informazioni incomplete o, anche, errate se non vengono aggiustate per le ‘motivazioni’. La soddisfazione dei bisogni presenti e futuri di ciascuno è influenzata da fattori mutevoli e non misurabili che richiedono un approccio che esula dai modelli tradizionali e che coinvolge le insicurezze psicologiche, la cultura contingente prevalente, la presenza di condizioni sociali particolari. Attraverso l’osservazione di una serie di fatti abituali, si vuole sollevare l’ipotesi che se il desiderio di un reddito piu’ alto non è l’unico fine dell’agente economico, allora le soluzioni previste dall’economia ufficiale potrebbero rivelarsi in molti casi solo apparentemente tali.
Titolo
Il mondo lento

Sinossi. La nostra società ha aumentato vertiginosamente, e in pochissimi anni, i suoi ritmi, a livello individuale, quindi, come sistema tout court, pervasa dalla convinzione che la quantità sia il miglior viatico verso la felicità.
Il documento pone i dubbi sulla veridicità e sulle origini dell’idea, sfatando la credenza di riuscire a svolgere più incombenze intensificando i tempi di esecuzione. Pone, poi, il punto su quali siano i settori a cui la società occidentale dedica più tempo per il raggiungimento della propria felicità.
L’analisi tende a evidenziare, su base statistica, l’infruttuosità dell’iperattivismo oltre una certa massa critica, dimostrando che rallentare la velocità e dilatare gli spazi tra le incombenze, aumenta la soddisfazione sul risultato e quella personale, migliorando sensibilmente la qualità della vita, a scapito di una diminuzione poco significativa del numero delle attività in essere.
Titolo
Il mentalismo nella civiltà dell’alta tecnologia

Sinossi. Esistono due definizioni di mentalismo. Entrambe affermano di sfruttare la capacità di una mente ben disciplinata per ottenere risultati superiori alla norma.
Lo studio vuole far luce sull’attendibilità di questa pratica domandandosi, nella prima parte, se le potenzialità della nostra mente siano davvero superiori al consueto uso e se sia possibile aumentarne l’azione attraverso l’allenamento. Ci si chiede, inoltre, se abbia legami con l’intuito e se la valorizzazione di quest’ultimo abbia fondamenti scientifici.
Nella seconda parte si affronta la questione sui c.d. mentalisti, indagando sulla loro natura ragionando sul fatto che si possa trattare di soggetti dotati di capacità mentali straordinarie, o con conoscenze tecniche efficaci e praticabili da chiunque, o di semplici imbroglioni.
Nello sviluppo del lavoro si scoprono aspetti affascinanti della mente che permettono di teorizzare società future più autonome e meno assoggettate a forme sintetiche di regolazione e controllo.